Epitrocleite: quali sono i sintomi e come si cura il gomito del golfista con la fisioterapia
Scritto da: Lorenzo Creperio
- Che cos'è l'epitrocleite (o gomito del golfista)?
- Cosa dice la scienza: l'efficacia della fisioterapia
- Quali sono i sintomi dell'epitrocleite?
- Gestione della fase acuta dell’epitrocleite: cosa fare quando compare il dolore?
- Il ruolo della fisioterapia nel percorso di cura
- Epicondilite o Epitrocleite: le differenze
- Storie di pazienti: casi reali
- Esercizi attivi consigliati per l'epitrocleite
- Dove fare fisioterapia a Milano per infortuni e tendinopatie del gomito
- FAQ (domande frequenti sull'epitrocleite)
- Vuoi iniziare subito la tua fisioterapia?
Provare un dolore sordo o una fitta pungente nella parte interna del gomito, avvertire fastidio quando si stringe la mano a qualcuno, si solleva una busta della spesa a palmo in su o si gira una maniglia: sono segnali chiari di un disturbo spesso sottovalutato ma molto limitante.
L’epitrocleite, comunemente nota come "gomito del golfista" (o epicondilite mediale), è una condizione infiammatoria e degenerativa che colpisce l'interno dell'articolazione del gomito.
Anche se il nome richiama uno sport specifico, questa problematica riguarda in realtà una platea molto più ampia: dai lavoratori manuali agli appassionati di palestra, fino a chi esegue gesti quotidiani o lavorativi ripetitivi con le mani e i polsi.
La buona notizia è che la fisioterapia rappresenta l'approccio conservativo più efficace per ridurre il dolore, ripristinare la forza della presa e restituire la piena funzionalità all'arto superiore in totale sicurezza.
Un percorso mirato ed evidenza-scientifico non solo elimina la sintomatologia dolorosa, ma riorganizza la struttura dei tessuti tendinei per prevenire fastidiose ricadute a lungo termine.
Che cos'è l'epitrocleite (o gomito del golfista)?
L'epitrocleite è una sofferenza dei tendini che inseriscono i muscoli flessori del polso e pronatori dell'avambraccio sulla sporgenza ossea interna del gomito, chiamata epitroclea.
Quando questi muscoli e tendini vengono sottoposti a sollecitazioni eccessive, trazioni ripetute o carichi per cui non sono adeguatamente preparati, si generano micro-lesioni nei tessuti tendinei.
Con il tempo, se il riposo e la gestione del carico non sono sufficienti, queste lesioni provocano infiammazione e alterazioni strutturali del collagene tendineo.
In sede di diagnosi, è fondamentale distinguere l'epitrocleite da altre condizioni a carico dell'arto superiore, come la sofferenza del nervo ulnare (sindrome del canale cubitale) o problemi riferiti dalla colonna cervicale.
L'esecuzione di un'ecografia muscolotendinea o di una risonanza magnetica, affiancata alla valutazione clinica fisioterapica, permette di confermare lo stato di salute del tendine inserzionale e di pianificare il carico ideale.
Cosa dice la scienza: l'efficacia della fisioterapia per l'epitrocleite
Quando si affronta un problema al tendine, è fondamentale affidarsi a strategie terapeutiche validate dalla ricerca clinica. Analizzando i dati scientifici sui trattamenti riabilitativi per le tendinopatie dell'avambraccio, emergono evidenze chiare:
- Esercizio terapeutico con carico progressivo: programmi di rinforzo muscolare mirato (specialmente in modalità isometrica ed eccentrica) sono il fattore principale per stimolare la riorganizzazione delle fibre di collagene nel tendine, restituendo tolleranza allo sforzo e aumentando la forza di presa.
- Ruolo della terapia manuale: tecniche manuali sulle articolazioni del gomito e del polso offrono un contributo significativo nella riduzione del dolore e nel miglioramento dei sintomi rispetto al solo riposo o al placebo, specie nelle fasi medio-acute.
- Integrazione con esercizi della catena cinetica: è importante un approccio globale: valutare e rinforzare non solo il gomito, ma anche le spalle, il tronco e il collo permette di ridurre i compensi e prevenire le recidive a lungo termine.
- Terapie strumentali (Onde d'Urto): Nei casi cronicizzati o particolarmente recalcitranti, l'applicazione di onde d'urto radiali o focali rappresenta una terapia strumentale efficace per stimolare la vascolarizzazione locale.
- Gestione oculata di infiltrazioni e farmaci: Le infiltrazioni al gomito (in particolare quelle a base di cortisone) possono sopprimere temporaneamente l'infiammazione e ridurre il dolore nell'immediato. Per questo motivo, l'esercizio terapeutico controllato rimane la scelta d'elezione.
Quali sono i sintomi dell'epitrocleite? Segnali da non sottovalutare
L'epitrocleite può manifestarsi con uno spettro di intensità variabile: da un leggero fastidio occasionale dopo uno sforzo prolungato a un dolore costante e trafittivo.
I sintomi caratteristici sono:
- Dolore sulla parte interna del gomito: localizzato sull'epitroclea, con una spiccata sensibilità e dolore al tatto o alla pressione diretta.
- Dolore durante la flessione del polso e delle dita: sensazione di fitta o forte tensione quando si piega il polso verso il basso (verso il palmo) contro resistenza o durante i movimenti di torsione (come strizzare uno straccio o ruotare l'avambraccio).
- Debolezza nella presa e perdita di forza: difficoltà nell'afferrare oggetti, stringere la mano o sostenere pesi con il palmo rivolto verso l'alto.
- Rigidità al gomito: sensazione di legamento o tensione interna, specialmente al mattino o all'inizio di una sessione di movimento.
- Possibile irradiazione lungo l'avambraccio: il dolore può propagarsi lungo la parete interna dell'avambraccio verso il mignolo e l'anulare. Qualora l'irradiazione si accompagni a sensazione di formicolio, intorpidimento o scossa elettrica verso le ultime due dita della mano, è opportuno valutare la presenza di un'irritazione concomitante del nervo ulnare.
Se invece avverti intorpidimento e formicolio estesi anche alle altre dita della mano, dai un’occhiata a questo articolo sulla fisioterapia per la sindrome del tunnel carpale.
Principali attività dove potrebbe svilupparsi:
- Golf
- Tennis
- Giardinaggio
- Lavori manuali come muratore
- Uso intenso del mouse del computer
Se stai riscontrando questi sintomi, è importante non ignorarli. Una valutazione fisioterapica tempestiva ti permetterà di intervenire subito con un piano di recupero su misura.
Gestione della fase acuta dell’epitrocleite: cosa fare quando compare il dolore?
Nelle prime 48-72 ore dall'insorgenza di un forte dolore acuto all'epitroclea, è essenziale adottare alcuni accorgimenti per non irritare di più il gomito:
- Riposo relativo (non immobilizzazione assoluta): Sospendi temporaneamente le attività ripetitive o i carichi pesanti che scatenano la fitta, ma mantieni piccoli movimenti indolori del braccio per non irrigidire l'articolazione. L'immobilizzazione prolungata priva il tendine dello stimolo meccanico necessario per la rigenerazione.
- Crioterapia (Ghiaccio): Nella fase acuta, applica un impacco di ghiaccio (avvolto in un panno) sulla parte interna del gomito per 15 minuti, 2-3 volte al giorno, per ridurre la percezione dolorosa.
Se vuoi indicazioni precise su quando e come applicare il ghiaccio, leggi questo articolo su come fare terapia con calore o freddo in modo corretto. - Modifica delle impugnature: Quando sollevi oggetti o borse, cerca di mantenere il polso in posizione neutra (dritto) ed evita di piegarlo fortemente verso l'interno o di applicare strette eccessive.
- Evita lo stretching forzato: Nelle prime fasi di forte infiammazione, forzare l'allungamento dei flessori del polso rischia di aumentare la trazione meccanica sul tendine già irritato.
- Fascia o tutore epicondilare: può ridurre la tensione sul tendine nella fase infiammatoria, soprattutto se devi lavorare o usare le mani
Il dolore acuto non va ignorato, ma nemmeno temuto: con una gestione progressiva e il giusto carico di lavoro, la maggior parte delle epitrocleiti si risolve senza ricorrere a interventi invasivi.
Il ruolo della fisioterapia nel percorso di cura per l'epitrocleite
Il percorso riabilitativo mirato alla guarigione dell'epitrocleite si articola attraverso fasi integrate e sinergiche:
Valutazione funzionale e gestione del carico
Il fisioterapista analizza i movimenti della catena cinetica dell'arto superiore, identificando eventuali compensi a livello della spalla, del collo o del polso che sovraccaricano il gomito.
Terapia manuale e strumentale
Attraverso tecniche manuali sui tessuti molli si allentano le tensioni muscolari dell'avambraccio, si migliora la vascolarizzazione locale.
Esercizio terapeutico progressivo
Rappresenta il vero motore della guarigione. Iniziando con contrazioni isometriche (senza movimento del polso) nelle fasi più dolorose, si passa poi a esercizi eccentrici e concentrici per riabituare il tendine a sopportare le sollecitazioni quotidiane.
Secondo uno studio, la fisioterapia e l’allenamento eccentrico sono i 2 trattamenti che aiutano di più nella cura dell’epicondilite e quindi anche nell’epitrocleite.
Educazione e consigli per l'ergonomia
Vengono assegnati gli esercizi da svolgere a casa e fornite indicazioni utili per modificare le impugnature e le posizioni al lavoro o nello sport.
Se trascorri molte ore al computer e vuoi organizzare la tua postazione per evitare sovraccarichi a braccia e collo, dai un’occhiata a questo articolo sui consigli del fisioterapista per chi lavora al PC.
Epicondilite o Epitrocleite: le differenze
In caso il tuo dolore sia localizzato sulla parte esterna dell'articolazione, dai un’occhiata a questo articolo sulla fisioterapia per l'epicondilite e i rimedi per il gomito del tennista.
Localizzazione del dolore
Epicondilite
Parte esterna (laterale) del gomito
Epitrocleite
Parte interna (mediale) del gomito
Tendini coinvolti
Epicondilite
Tendini dei muscoli estensori dell'avambraccio (in particolare l'estensore radiale breve del carpo) che si inseriscono sull'epicondilo laterale dell'omero.
Epitrocleite
Tendini dei muscoli flessori e pronatori dell'avambraccio (in particolare il flessore carpo ulnare e il pronatore rotondo) che si inseriscono sull'epitroclea (epicondilo mediale) dell'omero.
Movimenti e attività che aggravano il dolore
Epicondilite
Estensione del polso contro resistenza, presa forte, rotazione dell'avambraccio (supinazione). Esempi: sollevare oggetti con il palmo verso il basso, stringere la mano, giocare a tennis (soprattutto il rovescio).
Epitrocleite
Flessione del polso contro resistenza, pronazione dell'avambraccio, presa. Esempi: flettere il polso con il palmo verso l'alto, lanciare una palla, giocare a golf (durante lo swing).
Attività comunemente associate
Epicondilite
Tennis, lavori manuali che richiedono presa e torsione, uso intenso del mouse, giardinaggio.
Epitrocleite
Golf, lancio (es. baseball, giavellotto), sollevamento pesi, lavori manuali che richiedono flessione del polso e pronazione.
Muscoli interessati
Epicondilite
Estensore radiale breve del carpo, estensore radiale lungo del carpo, estensore ulnare del carpo, estensore comune delle dita.
Epitrocleite
Flessore carpo ulnare, flessore carpo radiale, pronatore rotondo, palmare lungo, flessore superficiale delle dita.
Storie di pazienti: il percorso verso la guarigione
Il caso di Alessio, 46 anni, elettricista
Alessio soffriva da oltre tre mesi di un dolore acuto all'interno del gomito sinistro, che gli rendeva quasi impossibile usare pinze e cacciaviti al lavoro.
La valutazione fisioterapica ha riscontrato una debolezza dei flessori del polso e tensione su tutta la catena cinetica dell’arto interessato.
Attraverso un percorso di 5 settimane basato su terapia manuale e esercizio terapeutico con carico progressivo Alessio ha ridotto il dolore ed è tornato a svolgere il suo lavoro senza limitazioni.
Esercizi attivi consigliati per l'epitrocleite
Nota: gli esercizi devono essere eseguiti all'interno di una soglia di dolore tollerabile e supervisionati da un fisioterapista.
1. Rinforzo Isometrico dei Flessori del Polso
- Come fare: Seduto davanti a un tavolo, appoggia l'avambraccio con il palmo della mano rivolto verso l'alto e il polso fuori dal bordo. Con l'altra mano, applica una leggera pressione verso il basso sul palmo, mentre la mano interessata spinge verso l'alto mantenendo il polso fermo e dritto.
- Tenuta: Mantieni la spinta per 10-15 secondi.
- Ripetizioni: 3 serie da 5 ripetizioni.
2. Rinforzo Eccentrico dei Flessori del Polso (Fase avanzata)
- Come fare: Impugna un piccolo peso (o una bottiglietta d'acqua) con il palmo rivolto verso l'alto. Con l'aiuto dell'altra mano, piega il polso verso l'alto; rimuovi l'aiuto ed esegui la discesa verso il basso in modo molto lento e controllato (3-5 secondi).
- Ripetizioni: 3 serie da 10-12 ripetizioni.
Dove fare fisioterapia a Milano per infortuni e tendinopatie del gomito
L'epitrocleite può compromettere la qualità della vita lavorativa e sportiva, ma con la giusta guida è una condizione da cui si recupera pienamente.
Attraverso una valutazione fisioterapica approfondita e un piano personalizzato basato sulle più recenti evidenze scientifiche, puoi superare il dolore e restituire al braccio la forza e la mobilità necessarie.
Il mio studio è presente in due zone strategiche di Milano:
- Studio fisioterapia Via Stoppani 36: Situato in zona Porta Venezia, Loreto e Città Studi.
- Studio fisioterapia Via Palmanova 189: situato lungo l'asse di Cimiano, Udine e Crescenzago.
Inoltre, per chi ha difficoltà a spostarsi o preferisce la comodità delle proprie mura domestiche, offro anche un servizio di fisioterapia a domicilio a Milano.
Per chi, invece non vive a Milano e ha bisogno di fare fisioterapia, offro anche un servizio di fisioterapia e consulenze online.
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FAQ – Domande Frequenti sull'epitrocleite
La fisioterapia per l'epitrocleite funziona davvero?
Sì, la fisioterapia è l'approccio conservativo di prima scelta supportato dalla letteratura scientifica. I programmi basati sull'esercizio terapeutico progressivo (rinforzo isometrico ed eccentrico integrato allo stretching) combinati con terapia manuale e ultrasuoni offrono risultati eccellenti nella riduzione del dolore e nel ripristino della forza funzionale.
Qual è la differenza tra epicondilite ed epitrocleite?
L'epicondilite (o "gomito del tennista") colpisce i tendini estensori situati sulla parte esterna del gomito, che servono a piegare il polso all'indietro.
L' L'epitrocleite (o "gomito del golfista"), al contrario, riguarda i tendini flessori ed è localizzata sulla parte interna del gomito, responsabile della piegatura del polso verso il palmo e della chiusura della mano.
La fisioterapia per l'epitrocleite farà male?
No, la fisioterapia non deve provocare un dolore acuto.
Durante l'esecuzione degli esercizi di rinforzo o delle manovre manuali è del tutto normale percepire un fastidio lieve o una sensazione di "lavoro muscolare" sostenibile.
Il trattamento si mantiene sempre all'interno della tua soglia di tollerabilità. Se un movimento suscita una fitta acuta, viene immediatamente modificato o alleggerito.
La fisioterapia per l'epitrocleite è sicura?
Assolutamente sì. La fisioterapia conservativa è un approccio naturale, privo di invasività e privo di effetti collaterali farmacologici. Il carico dosato e incrementale protegge il tendine da ulteriori sollecitazioni dannose, guidando la riparazione dei tessuti in totale sicurezza.
Cosa succede durante una seduta di fisioterapia per l'epitrocleite laterale o mediale?
La seduta prevede una valutazione iniziale, trattamenti manuali o strumentali (come gli ultrasuoni) per ridurre la rigidità e l'esecuzione guidata di esercizi di rinforzo.
Trattamento ed esercizi non devono causare dolore acuto, ma solo una leggera sensazione di lavoro muscolare.È un percorso del tutto sicuro, graduale e non invasivo.
Quanto dura l'epitrocleite?
Senza una gestione adeguata, l'epitrocleite può persistere dai 6 mesi ai 2 anni. Con un percorso fisioterapico mirato e tempestivo, la maggior parte dei pazienti riscontra un sollievo significativo entro 4-8 settimane.
Il tutore per l'epitrocleite serve davvero?
Il tutore o la fascia pressoria applicata sotto il gomito può ridurre temporaneamente la sollecitazione meccanica sull'inserzione tendinea durante le attività manuali. Tuttavia, rappresenta un aiuto sintomatico temporaneo e non sostituisce il programma di rinforzo muscolare.
Per trarne il massimo beneficio, la fascia va posizionata circa 2-3 cm sotto la piega del gomito, sopra la parte più spessa del muscolo e non direttamente sull'osso dolente. Il suo scopo è deviare le forze di trazione lontano dal tendine infiammato durante le attività gravose o lavorative.
È importante non stringerlo eccessivamente per non ostacolare la circolazione sanguigna e non indossarlo a riposo prolungato o durante la notte.
Ghiaccio o caldo per il gomito del golfista?
Nelle fasi di dolore acuto o dopo uno sforzo prolungato, il ghiaccio è la scelta migliore per attenuare la sensazione dolorosa. Il caldo può essere applicato sulla muscolatura contratta dell'avambraccio prima di effettuare la sessione di allungamento muscolare.
Se vuoi indicazioni precise su quando e come applicare il ghiaccio, leggi questo articolo su come fare terapia con calore o freddo in modo corretto.
Fisioterapia per l'epitrocleite: quante sedute servono?
Solitamente, un ciclo di 6-10 sedute, associato a un programma costante di esercizi da svolgere a casa, è sufficiente per avviare il processo di recupero e guidare il paziente alla risoluzione del sintomo.
quanto costa una seduta di fisioterapia per l'epitrocleite?
Qui trovi tutte le informazioni sui prezzi delle sedute di fisioterapia.
Vuoi iniziare subito la tua fisioterapia per l'epitrocelite?
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