Come il fisioterapista aiuta chi soffre di artrosi dell’anca
Scritto da: Lorenzo Creperio
- Fattori di rischio e cause della coxartrosi
- Sintomi dell’artrosi dell’anca
- Sport consigliati per artrosi dell’anca
- Sport sconsigliati per artrosi dell’anca
- La fisioterapia per l’artrosi dell’anca, una cura per i primi sintomi
- Il ruolo della fisioterapia per l’artrosi d’anca
- Gestione del dolore: cosa fare quando l'anca fa male
- 3 esempi di esercizi per la coxartrosi
- Storie di pazienti: il valore del percorso attivo
- Dove fare fisioterapia a Milano per l'artrosi d'anca
- FAQ - Domande frequenti sull'artrosi d'anca
- Vuoi iniziare subito la tua fisioterapia?
Ci siamo già occupati delle patologie all’anca, nello specifico nei movimenti da evitare dopo l’intervento per protesi.
La coxartrosi o artrosi dell’anca, è una malattia cronica che causa la degenerazione della cartilagine presente nell’articolazione, con il risultato di scoprire le ossa favorendo il contatto tra di loro. Ciò provocherà un’infiammazione.
I pazienti affetti da questa patologia possono lamentare anche dolori ai glutei, all'inguine, alla coscia o al ginocchio, che si intensificano stando in piedi.
Questa patologia degenerativa può colpire anche entrambe le articolazioni dell’anca, in questo caso si parla di coxartrosi bilaterale.
L'intensità del dolore può variare da un dolore fastidioso a un dolore acuto o molto forte. I pazienti che soffrono di questa patologia hanno spesso difficoltà a camminare, a salire le scale, a trasportare oggetti e a vestirsi.
Questo impatto sulle azioni quotidiane può generare frustrazione, ma è importante sapere che un approccio riabilitativo mirato può restituire una grande autonomia.
La coxartrosi colpisce circa 2,9 persone su 1000.
Studi hanno dimostrato che le donne sono più colpite dalla coxartrosi rispetto agli uomini, con un’incidenza che aumenta con l’età soprattutto oltre i 75 anni.
Fattori di rischio e cause della coxartrosi
I fattori di rischio per la coxartrosi possono essere:
- Lavori manuali fisicamente pesanti
- Obesità e sovrappeso
- Abbandono dell’attività fisica e sedentarietà
- L'età e l’invecchiamento dei tessuti
- Predisposizione genetica
- Gravi lesioni e traumi
- Fumo ed eccessivo consumo di alcol
- Attività sportiva intensa
Sintomi dell’artrosi dell’anca
Il sintomo più comune dell’artrosi dell’anca è il dolore: si sviluppa lentamente e peggiora nel tempo, sebbene sia possibile anche un'insorgenza improvvisa.
Il dolore e la rigidità di solito sono peggiori al mattino o dopo essere stati seduti a lungo.
Con il passare del tempo, i sintomi dolorosi possono manifestarsi con maggiore frequenza, anche durante il riposo o la notte. Ulteriori sintomi possono includere:
- Dolore all'inguine o alla coscia che si diffonde anche ai glutei o al ginocchio
- Dolore che aumenta con un'attività intensa
- Rigidità dell'anca che rende difficile camminare o piegarsi
- Riduzione del tono muscolare, in particolare a carico del quadricipite e dei glutei
- "Blocco" dell'articolazione e rumore stridente durante il movimento causato da frammenti sciolti di cartilagine e altro tessuto che interferiscono con il movimento regolare dell'anca
- Diminuzione del range di movimento dell'anca che influisce sulla capacità di camminare e può causare zoppìa
- Aumento del dolore articolare in caso di pioggia o variazioni della pressione atmosferica
Sport consigliati per artrosi dell’anca
Consiglio sempre a chi soffre di coxartrosi di ridurre l’intensità in qualsiasi sport perché l’articolazione è più debole.
Gli sport più consigliati di solito sono quelli che impattano meno sull’articolazione: ad esempio il nuoto, l’acquagym e andare in bicicletta cercando di non utilizzare un sellino troppo basso, sia con la bicicletta che con la cyclette. L’importante è stare attenti che non si verifichino dolori durante e dopo l’attività.
Si può camminare e fare ginnastica a terra come lo yoga, stando sempre attenti ai segnali di dolore del proprio corpo.
Anche il pilates clinico, se supervisionato, offre ottimi benefici per il controllo del bacino.
Ovviamente il peso corporeo fa la differenza, all’aumentare del peso c’è il rischio che ci sia dolore anche semplicemente camminando.
Sport sconsigliati per artrosi dell’anca
Gli sport ad alto impatto fisico sono deleteri per chi ha la coxartrosi, dal momento che sottopongono l’articolazione a sollecitazioni eccessive che accelerano l’usura della cartilagine.
Sconsiglio sport dove le attività principali sono: la corsa, i salti o i cambi di ritmo e di direzione come calcio, rugby, basket, pallavolo e tutti gli sport da combattimento intensi.
La fisioterapia per l’artrosi dell’anca, una cura per i primi sintomi
A causa della sua frequenza e delle possibili complicanze, l'artrosi ha un elevato impatto sociale e, allo stadio avanzato porta a gravi complicazioni o alla necessità di intervento chirurgico.
Nelle fasi iniziali, il trattamento conservativo gioca un ruolo fondamentale nella profilassi delle complicanze e nel rallentare il processo degenerativo.
Per la gestione dell’artrosi all’anca si può fare terapia conservativa e, in ultima analisi, ricorrere all’intervento chirurgico.
Il trattamento conservativo comprende di solito: esercizi di fisioterapia per rafforzare i muscoli locali, esercizi in palestra per perdere peso, l’uso di scarpe che assorbono gli shock causati dalla camminata o dalla corsa su terreni accidentati e analgesici orali come il paracetamolo e gli antinfiammatori non steroidei (FANS).
L'uso dei farmaci deve sempre essere concordato con il medico curante
Una corretta diagnosi e gestione della coxartrosi nelle fasi iniziali è molto importante, poiché la fisioterapia può evitare o ritardare l'intervento di protesi dell'anca.
La riabilitazione, composta da terapia occupazionale e fisioterapia, è molto importante per le persone che soffrono di artrosi dell’anca perché contribuisce a migliorare l’indipendenza e a migliorare la qualità della vita del paziente.
Secondo ricerche specializzate, la fisioterapia svolge un ruolo fondamentale nella riabilitazione: programmi personalizzati, che comprendono anche esercizi aerobici, possono prevenire il peggioramento della patologia e alleviare i sintomi.
Un altro studio raccomanda la terapia manuale per i pazienti con coxartrosi lieve e moderata con compromissione della mobilità articolare, della flessibilità e con dolore persistente, con sedute che possono variare da 1 a 3 volte a settimana e per un periodo dalle 6 alle 12 settimane.
Con il miglioramento della mobilità del paziente, di solito aggiungo esercizi di stretching, rafforzamento, flessibilità e forza per continuare a migliorare i movimenti.
Nei pazienti con artrosi dell'anca e obesità, la perdita di peso è uno degli obiettivi principali della fisioterapia; ciò comporta importanti vantaggi sia in termini di alleviamento dei sintomi che di miglioramento della mobilità articolare.
Aiuta anche a prevenire e migliorare la sarcopenia.
La chirurgia è l’ultima soluzione da percorrere quando la terapia conservativa non porta più alcun beneficio. Dipende comunque da persona a persona, per questo consiglio sempre di farsi tenere sotto controllo da un ortopedico che potrà consigliarvi quando sarà il momento più opportuno per operarsi.
L’intervento consiste nella sostituzione totale dell’anca con una protesi, un’operazione che ha rivoluzionato il trattamento dei pazienti anziani affetti da coxartrosi, ripristinandone la qualità della vita, con ottimi risultati sia nel breve che nel lungo termine.
Il ruolo della fisioterapia per l’artrosi d’anca
Il percorso riabilitativo per l’artrosi dell’anca non è uguale per tutti, ma si basa su alcuni pilastri fondamentali adattati alle esigenze della singola persona.
1. Esercizio terapeutico personalizzato
Non si tratta di ginnastica generica, ma di movimenti specifici mirati a:
- Rinforzare i muscoli glutei e della coscia: muscoli forti riducono il carico diretto sull'articolazione.
- Recuperare la mobilità: esercizi di stretching e mobilità aiutano a contrastare la rigidità tipica della coxartrosi.
- Migliorare l'equilibrio: fondamentale per muoversi con sicurezza e prevenire cadute.
2. Terapia Manuale
Il fisioterapista utilizza tecniche di mobilizzazione passiva e massaggio terapeutico per ridurre la tension muscolare e migliorare la fluidità del movimento.
Questo aiuta a "oliare" l'ingranaggio articolare, rendendo l'esercizio meno doloroso e più efficace.
3. Educazione e gestione del carico
Capire come dosare le attività quotidiane è essenziale.
Il fisioterapista ti insegna a riconoscere i segnali del corpo, spiegandoti quando è il momento di spingere e quando è necessario riposare, evitando che il dolore diventi un limite invalicabile.
È importante iniziare un percorso di fisioterapia anche prima di fare l’intervento di protesi d’anca, se vuoi approfondire l'argomento sulla fisioterapia per protesi d'anca clicca qui.
Gestione del dolore: cosa fare quando l'anca fa male
Gestire il dolore quotidiano è una delle sfide principali per chi soffre di coxartrosi.
Il fisioterapista non lavora solo in studio, ma ti fornisce strategie di "auto-aiuto" per affrontare i momenti di crisi:
- Il calore come alleato: applicare un impacco caldo sulla zona dell'anca o dell'inguine per 15-20 minuti può aiutare a rilassare la muscolatura contratta e ridurre la sensazione di rigidità, specialmente al mattino.
- Pacing (Dosaggio delle attività): imparare a non superare la propria "soglia di tolleranza". Se sai che dopo 30 minuti di cammino il dolore aumenta, è meglio fare due passeggiate da 15 miunti intervallate da un riposo, piuttosto che una sola sessione estenuante.
- Evitare il riposo assoluto: anche se il dolore spinge a fermarsi, l'immobilità è nemica dell'artrosi. Piccoli movimenti senza carico (come far dondolare la gamba da seduti) aiutano a mantenere il liquido articolare fluido.
- Rapporto tra dolore e danno: il livello di dolore che percepisci non sempre riflette la gravità dell'usura ossea. Spesso il dolore è legato all'infiammazione dei tessuti molli circostanti, che è gestibile con la fisioterapia.
3 esempi di esercizi per la coxartrosi
Ecco tre esercizi sicuri che spesso utilizziamo per iniziare a migliorare la salute della tua anca.
Nota bene: questi esercizi non devono evocare un dolore acuto.
Si raccomanda vivamente di eseguire questi esercizi sotto la supervisione o dopo un'attenta valutazione di un fisioterapista.
Ponte per i glutei (Rinforzo)
- Come: sdraiati sulla schiena con le ginocchia piegate e i piedi appoggiati a terra. Solleva lentamente il bacino contraendo i glutei, mantieni la posizione per 3 secondi e scendi con controllo.
- Perché: rinforza i glutei, che sono i principali protettori dell'anca.
- Dosaggio: 3 serie da 10 ripetizioni.
Abduzioni laterali (Stabilità)
- Come: sdraiati sul fianco "sano" (quello che non fa male). Mantieni la gamba sopra tesa e sollevala lentamente verso il soffitto senza ruotare il bacino all'indietro.
- Perché: allena il gluteo medio, fondamentale per evitare di zoppicare e stabilizzare il bacino mentre cammini.
- Dosaggio: 2 serie da 10 ripetizioni per lato.
Flessione dell'anca assistita (Mobilità)
- Come: in piedi, appoggiati allo schienale di una sedia stabile. Solleva il ginocchio verso il petto fin dove riesci senza avvertire dolore pungente, poi riportalo giù lentamente.
- Perché: aiuta a mantenere l'articolarità necessaria per sedersi o salire le scale.
- Dosaggio: 15 ripetizioni lente per gamba.
Storie di pazienti: il valore del percorso attivo
Per capire meglio l'impatto della fisioterapia, ecco due storie che riassumono i benefici di una gestione corretta.
Il caso di Adriana: ritardare la chirurgia
Adriana, 68 anni, è arrivata in studio con una diagnosi di coxartrosi avanzata e molta paura.
Il chirurgo le aveva prospettato la protesi ma prima le aveva consigliato di provare un percorso di fisioterapia.
Attraverso un programma di esercizio terapeutico costante di 12 settimane, Adriana ha migliorato la forza dei suoi glutei e la stabilità del bacino.
Oggi, a distanza di due anni, continua i suoi esercizi e non ha ancora avuto bisogno dell'intervento.
Il caso di Mario: cambiare prospettiva
Mario, 55 anni e in sovrappeso, soffriva di un dolore all'inguine che gli impediva di giocare con i figli.
Pensava fosse un danno meccanico irreparabile.
Durante il percorso, abbiamo lavorato non solo sul movimento, ma anche sull'educazione alla gestione del peso (seguito da una nutrizionista).
Comprendendo che il suo peso elevato aumentava lo stress sull'articolazione, Mario ha intrapreso un cambiamento di stile di vita.
Oggi, con 8 kg in meno e un'anca più mobile, i suoi sintomi sono diminuiti del 60%.
Dove fare fisioterapia a Milano per l'artrosi d'anca
È possibile svolgere le sedute in ambulatorio o direttamente al proprio domicilio, soluzione spesso preferibile in caso di fortte dolore.
Il mio studio è presente in due zone strategiche di Milano:
- Studio fisioterapia Via Stoppani 36: Situato in zona Porta Venezia, Loreto e Città Studi.
- Studio fisioterapia Via Palmanova 189: situato lungo l'asse di Cimiano, Udine e Crescenzago.
Inoltre, per chi ha difficoltà a spostarsi o preferisce la comodità delle proprie mura domestiche, offro anche un servizio di fisioterapia a domicilio a Milano.
Chiama ora o scrivimi su Whatsapp per prenotare una visita o per richiedere maggiori informazioni sula fisioterapia per la coxartrosi
FAQ - Domande frequenti sull'artrosi d'anca
In cosa consiste la fisioterapia per l'artrosi d'anca?
È un approccio multimodale che integra l'esercizio terapeutico per il rinforzo e la mobilità, la terapia manuale per ridurre la rigidità articolare e l'educazione del paziente.
Questo percorso mira a rendere il paziente indipendente e consapevole nella gestione dei propri sintomi nel lungo periodo.
Quali esercizi fare per l'artrosi all'anca?
Gli esercizi più indicati sono quelli di rinforzo per i glutei, stabilità laterale e mobilità dolce, con l'obiettivo di creare una "corazza" muscolare protettiva.
La costanza è fondamentale, poiché i benefici strutturali e sui tessuti richiedono tempo per consolidarsi e stabilizzarsi.
Cosa non fare con l'artrosi all'anca?
Bisogna evitare il riposo assoluto prolungato e ignorare dolori acuti improvvisi, ma anche evitare impatti violenti senza una preparazione adeguata.
Cosa allevia il dolore dell'artrosi all'anca?
L'applicazione di calore locale, il controllo del peso, il pacing e l'esercizio a basso impatto sono le strategie più efficaci.
Anche le tecniche di rilassamento e una corretta respirazione possono aiutare a modulare la percezione dolorosa nei momenti di crisi.
Cosa succede se non si cura l'artrosi all'anca?
La rigidità aumenta, i muscoli si indeboliscono e aumenta il rischio di zoppia, cadute e necessità di chirurgia precoce.
Inoltre, il dolore cronico non trattato può influire negativamente sull'umore e limitare drasticamente la partecipazione alla vita sociale e familiare.
Come curare l'artrosi d'anca senza intervento?
La terapia conservativa basata sull'esercizio è la prima linea di difesa, capace di migliorare la funzione e posticipare la protesi per anni.
Molti pazienti riescono a mantenere una vita pienamente soddisfacente semplicemente modificando le proprie abitudini di carico e rinforzando i muscoli stabilizzatori.
Come camminare con artrosi anca?
Si consigliano passi regolari, scarpe ammortizzate e sessioni brevi ma frequenti, evitando terreni troppo sconnessi.
Se vuoi approfondire l’argomento della scelta della scarpa: https://www.creperiofisioterapista.it/magazine-fisioterapia/scegliere-scarpa-ginnastica-giusta-attivita-guida-fisioterapista
Mantenere uno sguardo dritto davanti a sé aiuta a stabilizzare il baricentro e a distribuire meglio il peso su entrambe le articolazioni.
Quando usare le stampelle con artrosi anca?
Sono utili durante le fasi di dolore acuto per scaricare l'articolazione o in caso di grave instabilità che metta a rischio la sicurezza.
Se hai bisogno di un supporto per la deambulazione e vuoi evitare errori di postura, scopri qui i consigli del fisioterapista su come usare e camminare con le stampelle.
Il loro uso corretto può prevenire l'affaticamento precoce dei muscoli della schiena durante le camminate più lunghe.
Perché fa male l'inguine con l'artrosi d'anca?
È il sintomo tipico perché è lì che si trova l'articolazione; il dolore profondo è un segnale d'allarme dei tessuti interni.
La tensione della capsula articolare e dei legamenti infiammati si riflette proprio in quest'area estremamente sensibile al carico.
A chi rivolgersi per l'artrosi all'anca?
All'ortopedico per la diagnosi e al fisioterapista per impostare il piano di trattamento riabilitativo e conservativo.
Dove si irradia il dolore dell'artrosi all'anca?
Oltre all'inguine, può irradiarsi verso il trocantere, la coscia e talvolta fino al ginocchio.
A volte il dolore può apparire inizialmente solo al ginocchio, rendendo necessaria una valutazione accurata dell'anca per non sbagliare diagnosi.
La cyclette fa bene per l'artrosi all'anca?
Sì, permette di muovere l'articolazione senza il peso corporeo, agendo come un'autolubrificazione naturale per la cartilagine.
È uno degli strumenti migliori per mantenere la mobilità articolare senza stressare eccessivamente le superfici ossee.
Camminare fa bene per l'artrosi all'anca?
Sì, è fondamentale per la nutrizione della cartilagine, purché si rispetti il pacing e non si forzi oltre la soglia del dolore.
Scegliere terreni pianeggianti ed evitare pendenze eccessive permette di godere dei benefici del cammino senza infiammare l'area interessata.
Quali sport praticare con artrosi all'anca?
Sono consigliati sport a basso impatto come nuoto, cyclette, pilates o yoga adattato.
L'importante è la gradualità e la scelta di attività che non prevedano contatti fisici duri, salti ripetuti o bruschi cambi di direzione.
Quando iniziare la fisioterapia?
Il momento migliore per iniziare è subito.
Intervenire nelle fasi iniziali dell'artrosi permette di preservare più a lungo la funzione articolare e di evitare l'instaurarsi di compensi posturali scorretti (come zoppia o mal di schiena) che potrebbero complicare il quadro clinico.
Tuttavia, anche nelle fasi più avanzate o in attesa di un eventuale intervento, la fisioterapia è fondamentale per "arrivare preparati" all'operazione, rendendo il recupero post-chirurgico molto più rapido e semplice.
Vuoi iniziare subito la tua fisioterapia?
Lavorare con il tuo fisioterapista è il modo migliore per seguire un piano personalizzato di esercizi che apporti benefici concreti senza correre rischi: contattami se hai bisogno di un fisioterapista a Milano. Offro anche un servizio di fisioterapia a domicilio a Milano!
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